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Sezioni speciali


La cultura dell'Innovazione Focus del Premio

Il focus del Premio riguarda la Cultura dell'Innovazione a cura della Community Network Guglielmo Marconi ( www.communitynetwork.it).

La Fondazione Spadolini Nuova Antologia, che interagisce con la Fondazione Guglielmo Marconi attraverso la Community Network Guglielmo Marconi e CITTALIA, la Fondazione ANCI ricerche, nasce dall'esigenza di sostenere le economie dei territori che sempre più hanno al centro la città quale motore di sviluppo dell'economia locale.

E' questo il fine strategico del progetto che intende promuovere soluzioni adottate con successo localmente, attraverso l'innovazione applicata al territorio, in tre ambiti: tecnologico, sociale e culturale. Il Premio intende contribuire nel far comprendere e comunicare il significato dell'innovazione, intesa come volano per lo sviluppo e la competitività del Paese, attraverso interventi sul territorio mirati alla programmazione delle politiche di sviluppo territoriale. Si propone di diffondere l'innovazione tecnologica per incrementare la competitività e l'attrattività dei territori, valorizzando e tutelando il patrimonio culturale attraverso la Rete e sistemi di controllo innovativi e riqualificando l'offerta turistica.

Innovazione & territorio

Il focus prende in considerazione iniziative o progetti che abbiano alla base soluzioni innovative e tecnologiche in grado di incrementare la competitività dei territorio.

L'innovazione sociale

Il focus considera le iniziative e progetti che abbiano la capacità di comprendere, analizzare, affrontare e risolvere, localmente, i problemi socio-ambientali, e tutte le azioni che focalizzano l'attenzione sulle più innovative scoperte e sui traguardi più impegnativi raggiunti nei campi della salute e della medicina. L'innovazione sociale è quindi "buona per la società" e al tempo stesso rafforza la capacità della stessa di agire. In questo modo, genera un sistema che si autoalimenta e un modello di società più resiliente. L'impatto, che va misurato, si sostanzia in risposte nuove ad una varietà di bisogni sociali (e ambientali): dalle reti di assistenza per la salute, all'inclusione di categorie svantaggiate nel mercato del lavoro, dalla produzione di energia su base locale alle nuove modalità di fruizione della cultura e dell'arte al turismo (per quello accessibile ai disabili c'è una sezione a parte), fino ad arrivare all'autoproduzione, all'artigianato e ai dispositivi tecnologici di nuova generazione per la cura delle malattie.

L'innovazione consapevole

Gli strumenti di partecipazione all'innovazione sociale sono per definizione aperti, inclusivi, dal basso. In questo senso, le istituzioni pubbliche devono sperimentare nuove modalità di interazione con gli altri settori e con i cittadini. La parola d'ordine è sinergia, anche scardinando confini esistenti tra settori per renderli più fluidi e permeabili, generando contaminazioni di valori, strumenti ed obiettivi. Sono i cittadini, in ultima analisi, organizzati in varie forme, che si riappropriano consapevolmente dell'iniziativa.

L'innovazione culturale

Il focus riguarda la tutela del patrimonio artistico e archeologico come investimento finalizzato a generare nuova innovazione culturale e tutte le azioni che riescono a valorizzare e tutelare il patrimonio culturale attraverso la Rete e sistemi di controllo innovativi, riqualificando l'offerta turistica.


Sezione speciale Patrimonio Italiano UNESCO

La Sezione Speciale dedicata ai Siti italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, unitamente alle Riserve della biosfera (Man and Biosphere) e ai Geoparchi, su indicazione di ICOMOS, partner del Premio, intende individuare e segnalare i territori che ospitano luoghi di interesse di tutela, riconosciuti dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione la Scienza e la Cultura, le cui azioni di promozione si muovono lungo il filo conduttore dell'interculturabilità. L'iniziativa intende dare seguito alle azioni promosse dal III Forum UNESCO sulla Cultura e le Industrie culturali e dalla 18° Assemblea Generale ICOMOS, ispirata alla Convenzione di Faro del Consiglio d'Europa che rivendica, tra l'altro, il valore economico e sociale della Cultura.
La Fondazione Spadolini Nuova Antologia, nel quarantesimo anniversario della conversione in legge da parte del Parlamento del decreto istitutivo del Ministero per i beni culturali e ambientali (oggi Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), che ebbe proprio in Giovanni Spadolini il suo fondatore, intende individuare, attraverso il Premio, le iniziative che lo scambio culturale con altri territori, prevedendo studi e ricerche sugli aspetti socio-economici dei luoghi dove si trovano siti UNESCO, Riserve Mab e Geoparchi, al fine di promuovere l'unità culturale trasversale ai diversi popoli ed idee.
L'iniziativa dovrà essere propedeutica per promuovere la "Grande Italia del patrimonio UNESCO", in vista di EXPO 2015, al fine di stimolare una vera competizione fra chi fa meglio. L'iniziativa deve saper rappresentare il Paese e proporsi al resto del mondo. Gli esaminatori valuteranno le azioni di promozione e tutela del patrimonio UNESCO, i piani di azione dei siti che dovranno affrontare tutti gli aspetti inerenti alla fruizione culturale e di apertura al mondo esterno, sostenute da progetti, programmi, strategie di marketing territoriale, pensando che questi beni hanno un valore straordinario dal punto di vista storico, culturale, artistico e paesaggistico. La commissione esaminatrice intende esaminare le innumerevoli proposte di candidature nella lista propositiva italiana che hanno riscoperto la possibilità di utilizzare l'UNESCO come brand anche nella fase di preiscrizione.

Accessibile è meglio

In collaborazione con il Comitato per la Promozione e il Sostegno del Turismo Accessibile

La Sezione, che si ispira al primo Libro Bianco sul Turismo per Tutti in Italia, intende individuare le azioni, i progetti e le esperienze di realtà o Enti che creano le condizioni ideali di fruibilità del territorio e degli spazi per tutti, senza barriere sociali che portano spesso alla discriminazione, all'esclusione sociale e a situazioni di povertà delle persone con disabilità, in particolare in funzione del loro stato di salute, momentaneo o permanente, delle loro condizioni fisiche o mentali o delle loro difficoltà. Poiché l'accessibilità riguarda non solo aspetti strutturali e infrastrutturali, ma anche i servizi offerti ai turisti, occorre promuovere la qualità dell'accoglienza per tutti, ovvero incentivare un cambiamento culturale che generi profondi mutamenti dei modelli organizzativi e gestionali, ancor prima che strutturali.
Il Premio vuole dare spazio, valutare e incoraggiare politiche di accoglienza, sensibilizzazione e promozione culturale, per sviluppare le tematiche dell'accessibilità e della fruizione degli spazi, in particolare quelli dedicati agli ambiti culturali (Musei, Gallerie d'Arte, Biblioteche, ecc.), all'accoglienza ( alberghiera, agriturismi, spazi all'aperto) per favorire il turismo per tutti.