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Come partecipare - 4 categorie ordinarie (storiche)


Sezione Uno

* La sezione uno che in passato ha focalizzato la propria attenzione sui progetti che riguardano il concetto di "Comunità sostenibili", apre, in questa edizione, in collaborazione con RES TIPICA ANCI, alle iniziative che serviranno per riscoprire, monitorare e promuovere azioni di tutela e di salvaguardia del patrimonio ambientale, culturale, archeologico, storico, urbanistico, architettonico del nostro Paese, con l'obiettivo di diffondere una cultura per il mantenimento del decoro urbano e la valorizzazione dei beni culturali ed ambientali, intesi come patrimonio comune. Le Città di identità potranno esprimere le eccellenze del proprio territorio con riferimento a storia, cultura, colture, paesaggio e innovazione.


 

Sezione Due

* La sezione due, dedicata alla "tutela e valorizzazione del paesaggio naturale e culturale italiano" rimane un caposaldo del Premio, puntando i riflettori su progetti e programmi che sostengono iniziative di valorizzazione di aree e patrimoni immateriali inseriti nelle reti dei paesaggi culturali, parchi culturali, parchi letterari, distretti culturali evoluti che mettono al centro della propria azione di tutela e valorizzazione la nozione di patrimonio che in questi ultimi anni ha progressivamente ampliato contenuti, ruoli e utilizzi nella società contemporanea.

In omaggio alla città di Matera, designata Capitale Europea della Cultura (approfondimenti consultando le iniziative speciali pubblicate su questo sito), il Premio Eco and the City Giovanni Spadolini, al fine di ricordare la visita al capoluogo lucano della statista fiorentino, fondatore del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ha integrato la categoria due (tutela e valorizzazione del paesaggio naturale e culturale), dedicando, in sinergia con la Fondazione Zètema (Centro per la Valorizzazione e Gestione delle Risorse Storico-Ambientali) e il supporto di Energeo Magazine, uno spazio "alla ricerca dei luoghi abitati dagli antichi lucani", ai "paesaggi della memoria" e al "turismo di ritorno", legato ai "luoghi di culto". L'allora ministro Spadolini, rimasto colpito  dalla suggestiva bellezza dei Sassi e nel contempo dello stato di abbandono in cui si trovavano,  stanziò un contributo economico, modesto ma incoraggiante punto di partenza per il reperimento degli ingenti capitali iniziali, incoraggiò le autorità locali a mettere insieme tutte le energie possibili, pubbliche e private, per avviare la complessa e onerosa opera di recupero. I candidati, coinvolgendo le associazioni lucani in Italia e nel mondo che hanno come finalità l'unire e il confrontare le culture delle regioni Italiane portando il contributo di originalità specifico della regione Basilicata, devono "andare alla ricerca" dei paesaggi naturali e culturali abitati dagli antichi lucani da tutelare e valorizzare in questi anni che precedono il 2019. Si tratta di avviare una ricerca su quali sono "i paesaggi della memoria" o del "ricordo", impressi nella mente di tanti lucani emigrati in America, Argentina, o Australia, oltre che in tutta l'Europa. In questo contesto si intende anche favorire "il turismo di ritorno", legato ai luoghi di culto, perché le comunità lucane all'estero si riconoscono intorno alla venerazione del  Santo Patrono, verso il quale viene invocata una intercessione in particolari e gravi circostanze e per ottenere guarigione da malattie particolari.  Culti alimentati ed esaltati dalla fede popolare che ripropongono  la storia delle comunità.


Sezione Tre

* La terza sezione, che riguarda "la riqualificazione dei territori agricoli", oltre alla ruralità nel suo complesso, porrà l'accento sull'agricoltura sostenibile (anche detta eco-compatibile o integrata). Quella che, oltre a produrre alimenti e altri prodotti agricoli, è anche economicamente vantaggiosa per gli agricoltori, rispettosa dell'ambiente, socialmente giusta, contribuendo a migliorare la qualità della vita sia degli agricoltori che dell'intera società. Chi si occupa di agricoltura sostenibile, privilegia quei processi naturali che consentono di preservare la "risorsa ambiente", evitando così il ricorso a pratiche dannose per il suolo (come le lavorazioni intensive) e a sostanze chimiche (pesticidi, ormoni, ecc.). Non c'è un unico modo per fare agricoltura sostenibile, i modelli agricoli più diffusi in Italia che mettono in pratica i principi e le tecniche sostenibili sono le produzioni integrate, l'agricoltura biologica e quella biodinamica. Non c'è un unico modo per fare agricoltura sostenibile, i modelli agricoli più diffusi in Italia che mettono in pratica i principi e le tecniche sostenibili sono le produzioni integrate, l'agricoltura biologica e quella biodinamica.


 

Sezione Quattro

* La quarta sezione intende coinvolgere le imprese alimentari virtuose e innovative che trasformano gli alimenti e, più in generale, le imprese che operano nel mondo del food orientate a proporre un'alimentazione sana e sicura. il Premio vuole anche individuare e segnalare sistemi di controllo e razionalizzazione che annullino gli sprechi alimentari originati a monte della filiera agroalimentare o anche in fase di trasformazione industriale, distribuzione e consumo finale.