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Le madrine del Premio, tre donne straordinarie


Nelle prime tre edizioni del Premio Eco and the City Giovanni Spadolini l’attenzione si è concentrata su tre madrine di eccezione, le quali hanno saputo condividere e far propri i valori espressi dal Premio: solidarietà fra la nostra gente, da Nord a Sud alle isole senza distinzione, impegno ad ogni livello nella tutela del territorio e dell’ambiente compatibile con lo sviluppo e la crescita della società civile, nel rispetto della propria identità e delle proprie tradizioni. Valori perfettemente allineati con le indicazioni dell’UNESCO che vede nella creatività umana - includendo l’espressione culturale e il potere trasformativo dell’innovazione - una risorsa rinnovabile unica che non solo porta alla creazione di nuovi prodotti, ma anche a nuovi stili di vita, di organizzazione e di percezione delle nostre società e dell’ambiente.




Edizione 2011
Nella prima edizione, svoltasi a Firenze, il 12 novembre 2011, in occasione dei 150° anniversario dell'unità nazionale, Sara Simeone, con quello straordinario sorriso divenuto popolare quando compiva un exploit nel salto e saliva sul podio pensando con legittimo orgoglio alla conquista della medaglia olimpica, ha saputo spiegare bene, in questa particolare occasione cosa significa "il valore di una medaglia".




Edizione 2012
Nella seconda edizione del Premio, la cui cerimonia si è svolta a Trento il 9 novembre 2012, la madrina è stata Maria Romana De Gasperi, figlia del grande statista trentino e da lui educata a quei princìpi di sobrietà e di onestà che hanno fatto grande l’Italia del secondo dopoguerra. Maria Romana è vicepresidente vicario della Fondazione Alcide De Gasperi, impegnata a trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno qualificato l’opera del padre, per l’Italia e per l’Europa.




Edizione 2013
Nella terza edizione, svoltasi a Modena nella Casa Natale-Museo di Enzo Ferrari, il 10 novembre 2013, la madrina è stata Elettra Marconi, la figlia del grande scienziato e della seconda moglie, la contessa Maria Cristina Bezzi-Scali. Elettra Marconi, donna energica e vivacissima, ha presenziato all'evento, arricchendolo con il suo contributo ricco di memorie ed aneddoti sul suo grande padre. All'interno di quella magica struttura che raccoglie il complesso museale, dove è stato allestito un Centro di documentazione con archivio, computer room con database informativo, la Principessa Elettra Marconi si è lasciata fotografare insieme ai sindaci e ai giovanissimi ospiti disabili. In quel luogo dove si conserva il patrimonio di documenti che riguardano l'età giovanile dell'uomo che ha dato vita al mito del cavallino rampante, indiscusso protagonista del '900, era ben rappresentato il genio italiano, facendo emergere il ricordo di Enzo Ferrari e Guglielmo Marconi insieme a quello di Giovanni Spadolini, e del tricolore. Uomini che hanno avuto una certa idea dell'Italia.